Luzi Food

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Benvenuti a casa,
sono Gianluigi Luzi e questa è l’opera che, insieme a mio fratello Andrea, portiamo avanti con passione e fermezza.
Quando Luzi era solo qualche ettaro di terreno agricolo nelle Marche, appartenuto ai nostri nonni e da sempre coltivato a farro, avevo una manciata di anni, e già mi innamorai di quelle colline profumate e dal colore cangiante.
Ricordo con affetto, ancora, le lunghe passeggiate su quei campi, che diventarono presto corse tra le spighe dorate e poi urla di rimproveri che partivano da lontano: “Attenti alle spighe, che sono delicate!”.
Quei terreni vedevano ogni giorno crescere me e la mia famiglia, mentre si prendevano cura di noi. Ero un ragazzino, eppure un pomeriggio, mentre mi nascondevo dai compiti, e la barbetta del farro mi solleticava il volto, iniziai a vedere apparire in mezzo ai campi una cosa sconosciuta: il domani.
Lo vedevo chiaro, netto, pulito. Vedevo un giorno di sole e delle persone che si affaccendavano sui campi, vedevo metodi di lavorazione sostenibile per l’ambiente e per l’uomo, mi sforzavo di guardare il sole, pensavo a quanto fosse forte e al modo in cui sfruttare quell’energia. Ci vedevo, tra quelle spighe alte, verdi e poi gialle, il nascere di alimenti sani, gustosi e controllati, vedevo, insomma, il cibo del domani.
Trascorsi gli anni, diventati adulti, comprendemmo il valore di ciò che ci apparteneva, delle terre e delle tradizioni tramandate e soprattutto delle nostre idee. Oggi, grazie a quelle, realizziamo alimenti funzionali dal gusto prelibato derivati da coltivazione biologica attraverso metodi di lavorazione che rispettano l’ambiente, sfruttando solo energia rinnovabile. Vi sembra poco? Sono certo di no. Per questo mi piace pensare che quello che produciamo da ogni chicco del farro migliore, e della più antica specie, sia cibo del domani.
Cosa sia il domani, in fondo, non possiamo saperlo, ma possiamo sapere, ad esempio, come affrontarlo nel modo migliore, standoci a cuore l’idea di poter far vivere a lungo e nel benessere. Ci prendiamo cura delle nostre terre, ormai dislocate in tutto il Centro Italia, monitoriamo istante per istante i singoli passaggi di produzione artigianale: coltura della semente, raccolto, macinazione a pietra, pastificazione fino al confezionamento e alla distribuzione. Controlliamo tutto, perché vogliamo offrire alimenti sicuri, certificati e di ottima qualità.
Amiamo davvero quello che facciamo e questo amore grande lo trasciniamo da generazione in generazione come fosse la cosa più naturale al mondo. Anzi lo è senz’altro.
Ogni giorno lavoriamo al fianco di collaboratori validissimi che amano, almeno quanto noi, la nostra realtà e ci fanno sentire fieri e orgogliosi di quello che facciamo, di quello che un giorno, abbagliato dal sole, da ragazzo, riuscii a vedere sulle colline della mia terra: il cibo del futuro.
Che è oggi.
Buon appetito,
Gianluigi

Paniere delle eccellenze di ANT con LUZI per #Natale

Anche quest’anno a Natale  LUZI sostiene la campagna benefica promossa dalla Fondazione ANT Italia Onlus, in collaborazione con ANT Marche, attraverso il “Paniere delle eccellenze”, distribuito in tutta Italia a livello regionale nei tantissimi Merc’ANT.

Insieme a LUZI altri importantissimi prodotti di qualità provenienti da più di sessanta realtà imprenditoriali della Regione Marche compongono il “Paniere delle eccellenze“. Il dono è accessibile a tutti e il suo contributo minimo richiesto è di venti Euro.

Il Paniere delle eccellenze” non solo aiuta a portare avanti le innumerevoli attività gratuite di assistenza e prevenzione di ANT, ma promuove il mangiar sano come prima prevenzione dalle malattie. E lo fa attraverso i prodotti di altissima qualità, naturali e a coltivazione biologica.

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Un’emozione grande sostenere il genio del Novecento

Oggi, giovedì 23 novembre, prende inizio un percorso culturale unico con la mostra “Il caso Pirandello” a Roma presso il Teatro di Villa Torlonia e la Casa Museo di Luigi Pirandello, sede dell’Istituto di Studi Pirandelliani. È a lui, il terzo italiano insignito del Premio Nobel, che LUZI dedica, attraverso il suo sostegno all’evento, anche una campagna che ha come protagonista il Nobel siciliano in versione alimentare, biologica e integrale per celebrare insieme i 150 anni dalla sua nascita.

Teatro di Villa Torlonia – Entrata principale

Un altro importantissimo passo in avanti per la nostra realtà imprenditoriale che con questo ulteriore e decisivo sodalizio culturale dimostra al grande pubblico anche la sua sensibilità nei confronti del nostro patrimonio più grande: l’arte.

Romolo Valli in “Enrico IV” – Foto di Madia Mauro

Il percorso prevede due passaggi in due differenti prestigiose postazioni: la prima è la Casa Museo dove visse Luigi Pirandello e dove sono conservati ancorai suoi effetti più cari: le babucce accanto al letto, le lettere, la divisa militare, il Nobel, le foto della sua musa, l’attrice Marta Abba, e i sigarini nel cassetto.

Peppino, Eduardo, Pirandello e Titina De Filippo

Il secondo passaggio della mostra “Il caso Pirandello” si svolge all’interno del Teatro di Villa Torlonia, dove sono esposti i quadri impressionisti che lo stesso Pirandello dipinse, le lettere degli amati figli e della amatissima Marta, le copertine dipinte a mano dei suoi diari e tanto altro.

“Alla figlia Lietta” Luigi Pirandello

 

Forse sembrerà inutile ribadirlo, ma sostenere questa mostra, accanto al MIBACT (Ministero Beni Culturali), ha significato tantissimo, non solo per il valore inestimabile della mostra in sé e dell’autore, probabilmente il più grande del Novecento, a cui è legata, ma soprattutto perché il ricordo che ne avremo di tutto questo sarà indelebile e potentissimo.

Copertina dipinta a mano di Luigi Pirandello – Foto Madia Mauro

Per tutte queste ragioni Vi invitiamo a prendere parte numerosi, approfittando anche della sua gratuità, a questo evento che ha come base logistica la Capitale ma come aspirazione tutto il mondo.

Un caro saluto,

LUZI Staff

LUZI SOSTIENE LA MOSTRA DEDICATA AL NOBEL LUIGI PIRANDELLO

“IL CASO PIRANDELLO”
TEATRO DI VILLA TORLONIA
23 NOVEMBRE 2017 – 14 GENNAIO 2018 ROMA

COMUNICATO STAMPA

LUZI è da sempre protagonista di numerose fiere, eventi e manifestazioni internazionali di settore enogastronomico. In ambito culturale sponsorizza rassegne, eventi, mostre, come quella storica, di grande importanza internazionale, “Il caso Pirandello”, dedicata al 150° anniversario della nascita del Nobel Luigi Pirandello al Teatro di Villa Torlonia a Roma e curata da Paolo Petroni e Claudio Strinati, perché, come dichiara, il cibo passa dall’anima, che deve essere nutrita, prima di ogni cosa, dall’arte.

“Una mostra immersiva, –  spiega il Ministro Dario Franceschini – che presenta al pubblico uno dei maggiori autori del Novecento facendo vivere i suoi luoghi domestici, ascoltare la sua voce in una delle pochissime registrazioni rimaste, mostrare la sua figura in alcuni rarissimi documenti video dell’Istituto Luce, illustrare il suo mondo professionale attraverso costumi di scena”.

Il Caso Pirandello” è una mostra ricca di suggestioni artistiche e filosofiche, che restituisce la percezione di un’epoca intera e della storia culturale e morale del Novecento, che da Pirandello fu fortemente influenzata.

Paolo Petroni, curatore della mostra, così scrive nella prefazione del catalogo: “E’ doppiamente l’anno di Luigi Pirandello questo 2017: accende i riflettori sui 150 anni dalla sua nascita, ma celebra anche il centenario del “Così è (se vi pare)”, primo suo testo teatrale importante e insieme manifesto iniziale, moderno e spiazzante per lo spettatore di allora, nonostante il contesto – un salotto borghese in un paese di provincia – fosse quello tradizionale, realistico. Ma è proprio questo contrasto che porta allo scontro tra forma e contenuto, così che uno amplifichi e faccia deflagrare l’altro”.

La sezione della mostra ospitata presso lo splendido Teatro di Villa Torlonia si compone di storici costumi teatrali della Compagnia dei Giovani indossati a suo tempo da attori quali Romolo Valli, Rossella Falk, Carlo Giuffrè in spettacoli pirandelliani, ma anche di una serie di video, documenti, lettere, (spesso inedite o poco note), testimonianze fotografiche e grafiche, inframmezzate a letture, a riferimenti a luoghi e personalità con cui Pirandello interferisce nel corso della sua travagliatissima esistenza.

Una rara curiosità è la sezione dedicata a Luigi Pirandello pittore con quadri tutti di propretà privata che è rarissimo poter vedere e affiancati a quadri del figlio Fausto, grande pittore della Scuola romana, di notevole interesse anche in rapporto al relativo dibattito teorico vivissimo in quel periodo.

Accanto ai personaggi virtuali del teatro pirandelliano, sfilano in mostra, grazie alla preziosa collaborazione con l’Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano, quelli reali, dai colleghi della sua fase giovanile in Germania, alla moglie morta in manicomio, da Marta Abba e Ruggero Ruggeri, a tutti gli attori, registi, scenografi che lavorarono con lui, fino alle vicende del Premio Nobel con le sue interessanti implicazioni e ai rapporti contraddittori col Fascismo e Mussolini.

Presso la Casa-Museo invece, rimasta intatta in tutto il suo fascino evocativo dal giorno della morte di Pirandello e per l’occasione allestita con un grande e avvolgente intervento multimediale, sarà possibile ammirare, oltre agli ambienti e arredi originali, gli abiti e la divisa da Accademico d’Italia, i suoi manoscritti e tutta la sua biblioteca privata: vi compaiono le sopra-copertine dei libri più amati dipinte da lui stesso, il bel diploma dipinto originale del Nobel, e molto altro. Sarà proiettato anche un lungo video inchiesta di Sky su Pirandello con rievocazioni e interviste a studiosi e attori, da Dario Fo a Gabriele Lavia.

Il caso Pirandello” nasce all’interno degli studi e ricerche promosse e sviluppate dall’Istituto di Studi Pirandelliani e si presenta come una manifestazione espositiva del tutto particolare. La mostra intende costruire una sorta di opus in omaggio al Maestro, attraverso una ricognizione ampia e documentata sull’attività di Pirandello narratore, uomo di Teatro e propugnatore di nuove teorie filosofiche e artistiche con attenzione e interesse ai nuovi studi tra otto e novecento, dalla psicanalisi alla cinematografia, che lo attrasse e coinvolse. Non a caso quindi dal 25 al 29 novembre ci sarà una Rassegna di film vecchi e nuovi, tratti da opere di Pirandello, curata da Amedeo Fago in collaborazione con la Cineteca Nazionale, presso la Sala Trevi. La visione dei film sarà completata da una tavola rotonda con registi e studiosi presso la Casa Museo.

Durata mostra: 23 novembre 2017-14 gennaio 2018
Teatro di Villa Torlonia: Via Nomentana, 70 – Via Spallanzani 1A
Casa-Museo Istituto di Studi Pirandelliani: Via Antonio Bosio, 13B
Orari: giovedì, venerdì, sabato 10.00-13.00 e 15.00-18.00 – domenica 10.00-16.00 Ingresso libero
Sito web: www.studiodiluigipirandello.it
Ufficio stampa: Madia Mauro 06 8088854 – 347 0492505

Organizzazione Euroforum

Media Partner: RAI Radio TRE

Con il contributo di LUZI Srl